mercoledì 24 maggio 2017

Trekking tra le bandiere arancioni liguri

Vista dal primo tratto

Un weekend di Trekking a sfondo enogastronomico, ma soprattutto tanta cultura



Quante volte percorrendo un sentiero vi siete chiesti chi erano i viandanti che nei secoli scorsi percorrevano quelle vie? Mercanti, esploratori, uomini e donne che cercavano fortuna in altre terre. Delle grandi vie storiche, come ad esempio la via Francigena, la via del sale o la via degli Dei che collega Bologna a Firenze, conosciamo in parte la storia millenaria. Ma di altri sentieri è più difficile conoscerne l’origine. A meno che non si abbia la fortuna che ho avuto io - grazie al Touring Club Italiano -  di poter percorre alcuni tra i più belli sentieri nell’entroterra della Liguria di Ponente  accompagnato da persone (assessori, studiosi, pubblici dipendenti locali) animati da un amore e da una cura unica per il proprio territorio. Amore e cura che il Touring Club ha premiato assegnando a questi luoghi lo status di Bandiera Arancione. Le Bandiere Arancioni sono una delle attività del TCI che dal 1998 seleziona e certifica come questo marchio di qualità turistico – ambientale i piccoli borghi eccellenti dell’entroterra. La Bandiera arancione,  viene infatti assegnata alle località che non solo godono di un patrimonio storico, culturale e ambientale di pregio, ma sanno offrire al turista un’accoglienza di qualità, ed è uno strumento di valorizzazione del territorio.Ad oggi ci sono 222 borghi con meno di 15000 abitanti certificati bandiere arancione in tutta Italia, di cui una (Etroubles) in Valle d'Aosta.

Il mio viaggio è iniziato raggiungendo in treno la stazione di Ventimiglia da Milano. E già questo è importante: spesso partiamo per i nostri weekend senza neppure pensare se per caso possiamo utilizzare mezzi alternativi alla macchina. Eppure è così bello (e fa così bene alla natura e alla propria salute) abbandonare l’automobile a casa e lasciarsi trasportare alla propria meta! Basta solo impegnarsi un pochino e studiare le possibili coincidenze!

Il vero trekking tra i borghi è partito da Airole 
http://www.bandierearancioni.it/borgo/airole paese dalla storia millenaria con circa 400 abitanti.


La Prima Tratta va da Airole a Dolceacqua Cartina del percorso su http://www.prolocoairole.com/news/i-sentieri/


con Filippo

Prima della partenza mi rifocillo presso la vigna “la Trincea” dove assaggio le specialità locali e bevo un bicchiere di ottimo vino Roccese Riserva. Guida d’eccezione l’assessore al turismo di Airole, Filippo Di Capizzi, un Trail runner che è anche un sottufficiale degli alpini, nonché un finisher della gara più importante di scialpinismo il Mezzalama. Il percorso come potete vedere dalla cartina si sviluppa in parte sull’Alta Via dei Monti Liguri e in parte sulla Via del Sale e sul Sentiero Liguria (il meraviglioso percorso che parte da Lerici e arriva fino a qui cioè quasi al confine con la Francia attraverso 480km immersi nella natura).


da Airole a Dolceacqua

Dopo un primo tratto in salita su un costone dal quale si può ammirare il panorama offerto dalla vallata esposta verso il mare, il percorso si stabilizza e prosegue in discesa, prima su una carrareccia e poi su un bel sentiero tecnico che offre spunti interessanti per testare il mix di velocità e doti di  equilibrio. Interessante una calata nel sotterraneo di un forte fatto saltare l'8 settembre 1943 e di cui rimangono dei ruderi visitabili.  Il luogo offre molti spunti d'avventura, incluso il canyoning e un parco avventura. Arrivo al borgo Dolceacqua, dominato dal castello Doria e mi inoltro nei piccoli carrugi di questo paese così carico di storia e  la cui origine è probabilmente di epoca romana.
Dopo aver sistemato le mie cose in un accogliente B&B ceno presso il ristorante La Viassa.
Il giorno dopo presto sono pronto per affrontare la seconda tratta da Dolceacqua a Perinaldo ma prima di tutto mi concedo un warm-up di 18km sulla nuova ciclabile che unisce Dolceacqua  al mare.



Dalla Piazza del borgo http://www.bandierearancioni.it/borgo/dolceacqua, il percorso punta diritto verso sud alla sinistra orografica del torrente Nervia. Tratti di pista ciclabile nuovissima si alternano a quelli preesistenti. Particolarmente bello un tratto in cui si passa sull’altra sponda del Nervia e la balaustra appena installata è decisamente inclinata verso il torrente con un bellissimo effetto scenografico. Al ponte dopo Camporosso, decido di lasciare la ciclabile e proseguire verso sinistra fino a raggiungere la spiaggia, percorrendo qualche chilometro in più. Alla fine breve tuffo e rientro a Dolceacqua sullo stesso percorso per un totale di 18 km.  

salita da Dolceacqua



Tornato a Dolceacqua vengo preso in consegna da Jamila Chilà (Consigliere con delega turismo e cultura nel Comune di Dolceacqua, che farà da guida fino alla fine del weekend) e visito l’imponente castello dei Doria e, dopo un ricco spuntino presso l'Enoteca Regionale, parto per il trekking verso Perinaldo attraverso un sentiero che partendo dal castello s’inerpica su per la collina. In poco più di un'ora arrivo al Santuario dell'Addolorata e sono gentilmente rifocillato da una famiglia del posto. Mentre I miei compagni di viaggio si concedono una pausa più lunga, io proseguo per poco più di un centinaio di metri di dislivello per poi iniziare una discesa dritta fino alla base della ripida risalita a Perinaldo. http://www.bandierearancioni.it/borgo/perinaldo Qui sono ospite dell'hotel Lariana gestito da una coppia di ragazzi tedeschi trapiantati qui, felicemente lontani dallo stress cittadino.
Piacevole cena al ristorante Au Gaggiano, in compagnia del sindaco Francesco Guglielmi (persona di elevata cultura e capacità di condividere storia e cultura del luogo) prima della stupefacente esperienza all'Osservatorio Astronomico di Perinaldo dedicato al più illustre cittadino del borgo Giovanni Domenico Cassini, un
Astronomo a cui si deve la scoperta dei 4 satelliti di Saturno e la celeberrima meridiana di san Petronio a Bologna, chiamato poi a Parigi dal Re Sole.


vista sud da Perinaldo















Ultimo giorno nell’entroterra ligure e terza tratta da Perinaldo a Apricale http://www.bandierearancioni.it/borgo/apricale
Il sentiero è una bellissimo susseguirsi di discese e risalite attraversando il fiume che scorre nella valle varcando un millenario ponte in pietra, raffigurato nella foto sotto. La visita ad Apricale inizia in maniera può inquietante visitando la casa del boia (dove narrano le leggende ancora oggi si aggirano inquietanti spiriti), ma viene poi allietata con il tour all’austero Castello della Lucertola che completa la mattinata. Dopo il pranzo a base di specialità liguri nel ristorante da Delio, comincia il viaggio di rientro. 




il ponte prima di Apricale