lunedì 12 giugno 2017

Provato per Voi: Scarponi da Alpinismo La Sportiva TRANGO TOWER GTX



Passeggiando sul ghiacciaio nero con le nuove TRANGO TOWER GTX di La Sportiva




Il Ghiacciaio del Miage è il più grande ghiacciaio nero delle Alpi italiane con una superficie di circa 11kmq e una lunghezza di oltre 10km. Ma che cos’è un ghiacciaio nero? E’ un ghiacciaio interamente ricoperto di detriti e materiale morenico ovvero sabbia, sassi e pietre instabili. Camminare su una superficie di questo tipo è una sfida: ogni sasso si muove, il terreno è instabile e ogni passo deve essere ben ponderato. Ma ancor di più camminare su un ghiacciaio nero è una sfida alla natura: sotto quei sassi ci sono metri e metri di ghiaccio vivo che si scioglie e si trasforma. Ecco quindi che all’improvviso si vedono immense voragini che succhiano detriti in fiumi sotterranei di cui si sente l’eco lontana. Ecco all’improvviso che si sentono i massi cadere verso abissi e si trovano all’improvviso sotto i piedi le fenditure dei crepacci.
Un ghiacciaio in continuo movimento, che all’improvviso spalanca le sue fauci e inghiotte massi di centinaia di chili. Un ghiacciaio che dall’alto punta diretto alla Val Veny proveniendo dal Ghiacciaio del Dome e dal Ghiacciaio del Mont Blanc. Bisogna attraversare questa terra pericolosa per raggiungere il rifugio Gonella
http://www.rifugiogonella.com/ la base di partenza della Via Normale alla cima del Monte Bianco e di altre incredibili via di scalata.


E’ anche su questo terreno che per due giorni ho testato gli Scarponi da Alpinismo La Sportiva, TRANGO TOWER GTX
http://www.lasportiva.com/en/new-ss17-man/trango-tower-gtx
Il primo raffronto che mi è venuto in mente è che se le TRANGO TOWER GTX fossero una macchina sarebbero un Land Rover Defender non tanto leggeri (anche se 1400 gr al paio, contro i 1780 grammi dei La Sportiva Nepal Cube), ma affidabili e dal procedere sicuro senza esitazioni.
La pietraia ha messo a dura prova la tomaia (a zone differenziate anti-abrasione Honey-Comb Guard™), ma senza scalfirla più di tanto. I massi instabili non hanno impattato troppo sulle caviglie grazie all’altezza dello snodo superiore 3D-Flex System e alle possibilità di regolazione dell’allacciatura. La suola realizzata da Vibram, di cui sono un estimatore, neanche a dirlo ha dato in appoggio tutta la sicurezza richiesta in ogni momento. Si sono altresì rivelate estremamente affidabili quando il passaggio sulla morena di accesso al ghiacciaio si è rivelata molto più ripida e instabile a causa di numerosi crolli avvenuti negli ultimi tempi.


Ovviamente ramponabile e con accorgimenti che ne enfatizzano l’ammortizzazione. Vestibilità pressochè perfetta e comoda e comfort totale. Inserti in mircofibra che li rendono freschi o caldi all’occorrenza,  sono ideali per alpinismo in alta quota e su vie ferrate, quando il peso dello zaino e le esposizioni non tollerano incertezze.