Anche se l’obiettivo era la Testa del Rutor, abbiamo chinato la testa alla montagna e al meteo
Sabato 24 salita al Rifugio Deffeyes tra panorami da sogno. Pernotto in comoda camerata, ma da assolutamente evidenziare che dopo un lungo inverno di pernottamenti in Rifugi ospitalissimi, ma senz’acqua, qui la sorpresa, acqua, sapone, tovaglioli per asciugarsi e addirittura (a pagamento 5 euro) possibilità di doccia calda! Target primario era la Testa del Rutor.
Sveglia alle 04:15 di domenica mattina, ma forte pioggia suggerisce di aspettare. Forse già con la colazione alle 04:30 si era molto al limite per la tenuta del ghiacciaio al ritorno dalla testa del Rutor, per cui optiamo per una diversa meta: Becca Bianca a sole 3 ore. Le ore diventeranno poi 4 causa delle nuvole basse e della visibilità limitatissima, che ci hanno permesso di mettere a fuoco gli ultimi metri solo a poca distanza. Cima raggiunta passando dalle roccette, ma con buona visibilità si consiglia di salire e scendere tenendosi sulla parete innevata.
Alternativa
validissima e di soddisfazione. Panorami mozzafiato, nonostante la scarsa
visibilità delle prime ore della domenica mattina.
Per la Testa del
Rutor, ci si riprova a breve. Ma stavolta visto lo stato del ghiacciaio,
passando dal rifugio degli Angeli.
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