Visualizzazione post con etichetta mountainfestival. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mountainfestival. Mostra tutti i post

mercoledì 20 settembre 2017

TheNorthFace Mountain Festival 14-17 settembre 2017



La persone hanno bisogno di credere che nel mondo esistono luoghi in cui è possibile stare assieme e divertirsi in modo costruttivo e in armonia con la natura. In fondo la maggior parte delle persone fa sport perché deve in qualche modo scappare dalla vita ordinaria del lavoro e degli impegni…


C’è un luogo magico dove per quattro giorni si riunisce una tribù di ragazzi e ragazze, di tutte le età, provenienti da ogni angolo d’Europa (e non solo) animati da un'unica grande passione: la montagna in ogni sua possibile declinazione (climbing, alpinismo, rafting, trekking ecc..). In questo luogo c’è un grande prato con attorno le montagne splendide di Lauterbrunnen, che si anima poco a poco di tende colorate che diventano sempre di più giorno dopo giorno. Una tribù variegata che dà vita ad uno dei festival in onore della Montagna più belli e partecipati del mondo: TheNorthFace Mountain Festival  che quest’anno ha riunito oltre 800 appassionati di Outdoor provenienti da 29 paesi. 
Per preparare questo evento TheNorthFace lavora tutto l’anno: dal punto di vista organizzativo sicuramente, ma anche soprattutto dal punto di vista di coesione della community. Il brand californiano infatti da alcuni anni organizza nelle principali città del mondo allenamenti settimanali collettivi, completamente gratuiti che vanno sotto il nome di NeverStop e a seguire il nome della città. Sono ormai mesi che mi alleno una volta alla settimana con la tribù milanese dei NeverStopMilan. E questo lavoro si è visto proprio a Lauterbrunnen  dove i partecipanti provenienti dalle varie città europee vestivano fieri le magliette delle loro Communities:, Never Stop London, Never Stop Munchen, Never Stop Berlino.
Da un punto di vista aziendale, si tratta di un’operazione di Marketing azzeccatissima verso tutti gli Stakeholders: clienti, distributori, dipendenti, fornitori, communities locali, atleti professionisti e non, rappresentanti stampa e influencer. Nel momento in cui si organizza un evento “monster” delle dimensioni partecipative del TheNorthFace Mountain Festival si prendono dei rischi, si espone la propria immagine alle valutazioni e alle critiche. L’evento può essere un fallimento, se non si ottiene un grande successo in linea con le alte aspettative dei partecipanti. Per far si che si raggiunga il successo, tutto, ma davvero tutto, deve funzionare alla perfezione, come un orologio svizzero. E Lauterbrunnen, la location svizzera prescelta, era già di per se di buon auspicio. In sintesi, se l’obiettivo era la fidelizzazione e la soddisfazione dei partecipanti, direi che l’obiettivo è stato pienamente raggiunto.
La passione sportiva dei partecipanti è stata pienamente ripagata con attività variegate, ben assortite e di tutti i livelli di preparazione. Attività che poi rendevano orgogliosi i partecipanti per poterle svolgere accanto a super campioni, mostri sacri della Montagna che privi di ogni atteggiamento altezzoso, dispensavano ogni sorta di consiglio in tante lingue con pazienza e sorrisi stampati sulle loro facce gioiose.

Le attività proposte al festival sono state davvero tante. Trail running sui tanti percorsi che offrono le vallate stupende dove a luglio si svolge l’Ultra Trail Eiger (parte dell’Ultra Trail World Tour). Arrampicata sia in falesia che, nel caso di brutto tempo, in indoor. Alpinismo sul meraviglioso ghiacciaio dove si affacciano Eiger, Monch e Jungfrau, con spettacolare salita al Walcherhorn (sei ore piene di gita per i più esperti, tutti con la dovuta garanzia offerta dalle Guide Alpine del luogo). Ma anche altre attività tutte di alto livello: dal corso di fotografia outdoor (dove ho finalmente capito l’importanza di avere in ogni foto un fore-ground, un middle-ground e non solo il back-ground), alla cucina d’avventura, al kayak, al trekking, al canyoning e, dulcis in fundo, al parapendio. Ed è proprio a Lauterbrunnen che l’ultimo giorno in extremis ho avuto il battesimo di volo con il mio primo volo in parapendio! Coadiuvato da un pilota locale (ovvero volo in coppia), dopo essere saliti con la funivia ben oltre la scarpata di 650m che si affacciava sul Campo con le sue spettacolari cascate (se ne contano 72 nella valle di Lauterbrunnen), ci si lancia in un volo che mi ha tolto più volte il fiato. Sensazioni uniche ben oltre le aspettative. Dovutamente documentate nelle foto pubblicate.
Personalmente, oltre al Paragliding della domenica, mi sono cimentato il giovedì in un tiratissimo Trail Running con l’allenatore di Never Stop Chamonix (un inglese trapiantato sulle pendici del Monte Bianco) a cui ho cercato di togliere il fiato in discesa . Il venerdì ho fatto il bis con la gita d’Alpinismo sul Walcherhorn, non solo per i ghiacciai, ma anche per la gita sul trenino a cremagliera che sale nel cuore dell’Eiger e fa le soste permettendo ai turisti di affacciarsi dalle finestre sul ghiacciaio e fotografare da posizioni di dominio altrimenti solo dei top alpinisti e Guide Alpine. Il sabato, ho fatto preoccupare in parete, causa del mio stile incerto a confronto del livello degli altri e del mio impormi sul ruolo di primo a salire, la mitica Caroline Ciavaldini (moglie dell’ugualmente celeberrimo James Pearson): ho promesso che quest’inverno troverò del tempo anche per arrampicare! Mah, non so…sto comunque cercando una palestra di roccia!
Team dei “pro” pienamente partecipe, coinvolgente e coinvolto in tutte le attività, da quelle in cui era “guida” a quelle ricorrenti del “capo” al Party del sabato sera, dove davvero erano parte integrante dei festeggiamenti. I nomi da ricordare sarebbero tanti, ma non possiamo non menzionare oltre a Caroline Ciavaldini e James Pearson, i top Simone Moro, Tamara Lunger, Emilio Previtali (coinvolgente Story-Teller), Lizzy Hawker, David Gottler, i fratelli Pou, la new entry Graziana Pè, Stefano Ghisolfi, Jacopo Larcher, Hansjoerg Auer, 

Appuntamento al prossimo anno, quanti saranno i partecipanti? Dove si incontreranno? Ma si riuscirà a replicare un aumento dei partecipanti come quest’anno?
Tutte cose a cui avremo una risposta restando sintonizzati con TheNorthFace. Ci vediamo a settembre 2018!

Crediti foto Kuerzi e Martafont.



mercoledì 19 luglio 2017

Sabato 15 luglio 2017, caffè al Bivacco Gervasutti









Obiettivo raggiunto. Altre 4 persone incontrate tra salita discesa e condivisione di un buon caffè al Bivacco!

Bivacco con equipaggiamento da sogno e tanto di Personal Computer. Purtroppo, non andava il wi-fi. Preparato un buon caffè con la moka e lasciato una busta di minestrone liofilizzato per chi avrebbe passato lì la notte.




lunedì 10 luglio 2017

Sabato 8 luglio: approccio al Bivacco Gervasutti



Piacevole salita in compagnia, interrotta anticipatamente per rischio maltempo








 

Mi sveglio di soprassalto, ho dormito molto ma molto più del previsto e rischio di arrivare tardi all’appuntamento per affrontare la salita a quello che si ritiene essere un esempio di tecnologia applicata alla montagna e di sguardo nel futuro: il Bivacco Gervasutti!

Gli zaini erano pronti, già dal weekend precedente, non per questa ma per quella che avrebbe dovuto essere una salita molto strutturata e sognata da tempo, anche da anni, ma il meteo ha deciso che la salita obiettivo dovrà essere ancora posticipata e contro il meteo non c’è discorso che tenga.






Dal fondo della Val Ferret, esattamente da Lavachey, si sale sparati direzione Gervasutti, beh diciamo che per qualche minuto le chiacchiere hanno preso il sopravvento e, una volta lasciata la strada che sale verso Arpnouva, siamo andati un po’ fuori rotta: cosa non difficile vista la scarsità di persone che transitano su quel percorso che è tutt’altro che marcato, ma non mal segnato.








Sentiero comunque netto con direzione inequivocabile, ma con vari passaggi dalla destra alla sinistra idrografica del torrente che scende dal ghiacciaio del Freboudze. Bellissima corda blu (canapone) installata di recente a creare il primo dei due tratti attrezzati. Si sale in agilità e con elevata sicurezza. Attraversamento di una lingua di ghiaccio che porta dopo lungo “sfasciume” al secondo tratto attrezzato subito prima del Bivacco.

Ma qui il cambio di meteo era ormai imminente e allora abbiamo deciso di tornare a Valle.






lunedì 26 giugno 2017

Week-end 24/25 giugno: Becca Bianca (3261m) dal Rifugio Deffeyes


Anche se l’obiettivo era la Testa del Rutor, abbiamo chinato la testa alla montagna e al meteo



Sabato 24 salita al Rifugio Deffeyes tra panorami da sogno. Pernotto in comoda camerata, ma da assolutamente evidenziare che dopo un lungo inverno di pernottamenti in Rifugi ospitalissimi, ma senz’acqua, qui la sorpresa, acqua, sapone, tovaglioli per asciugarsi e addirittura (a pagamento 5 euro) possibilità di doccia calda! Target primario era la Testa del Rutor.

Sveglia alle 04:15 di domenica mattina, ma forte pioggia suggerisce di aspettare. Forse già con la colazione alle 04:30 si era molto al limite per la tenuta del ghiacciaio al ritorno dalla testa del Rutor, per cui optiamo per una diversa meta: Becca Bianca a sole 3 ore. Le ore diventeranno poi 4 causa delle nuvole basse e della visibilità limitatissima, che ci hanno permesso di mettere a fuoco gli ultimi metri solo a poca distanza. Cima raggiunta passando dalle roccette, ma con buona visibilità si consiglia di salire e scendere tenendosi sulla parete innevata.


Alternativa validissima e di soddisfazione. Panorami mozzafiato, nonostante la scarsa visibilità delle prime ore della domenica mattina.


Per la Testa del Rutor, ci si riprova a breve. Ma stavolta visto lo stato del ghiacciaio, passando dal rifugio degli Angeli.

Domenica 18 giugno: Aiguille du Midi da Punta Helbronner (andata e ritorno)



 

Salita in funivia Sky Way a Punta Helbronner con obiettivo Aiguille du Midi.




Caldo intenso, crepacci aperti, sembrava agosto inoltrato. Neanche troppe cordate in zona.

Prima di iniziare a salire dopo aver lasciato sulla destra il Gros Rognon, assistiamo anche ad un intervento del Soccorso alpino per recuperare un rocciatore infortunato ad una mano: solite operazioni veloci, sincronizzate, speriamo di non averne mai bisogno ma questo ragazzi ci sanno fare.


Rifugio Cosmique lasciato alla sinistra, anche qui in molti accampati in tenda prima dell’attacco per il Bianco, si prosegue in salita verso l’Aiguille du Midi, ma il traffico qua davvero intenso sia in andata che in ritorno, e in contemporanea, e la neve che molla, fanno optare per rinunciare all’abbinata Aréte e ovetti per il ritorno e si torna a piedi.


Al ritorno il termometro del Suunto arriva a segnare 35 gradi!


martedì 21 marzo 2017

Anteprima "Millet Tour du Rutor 2018"

Tutte le foto di Stefano Jeantet

Pronti al decollo


L'elicottero fa la spola





La stagione 2017 dello scialpinismo è in pieno svolgimento. La settimana scorsa la 32a edizione del Pierra Menta http://www.pierramenta.com/ ha dato l’avvivo al circuito de La Grande Course http://www.grandecourse.com/ celebrando lo straordinario livello dello scialpinismo italiano con la vittoria del team formato da Matteo Eydallin e Damiano Lenzi, dominatori di tutte le tappe della celeberrima corsa che si disputa sulle Alpi francesi. Al terzo posto l’altra coppia italiana composta da Michele Boscacci e Nadir “Mago” Maguet, che hanno difeso il podio terminando secondi nell’ultima tappa, davanti al fenomeno Killian Jornet Burgada quest’anno in coppia con il francese Alexis Sévennec. E se gli atleti adesso stanno scaldando i motori per il prossimo appuntamento che sarà il 2 aprile sulle nostre montagne con Adamello Ski Raid  http://www.adamelloskiraid.com/ 
si scaricano gli sci


Io, grazie agli organizzatori e a Millet http://www.millet.fr, lo sponsor dell’evento, sono tornato sulle montagne della Valgrisanche a testare una parte del percorso del Millet Tour du Rutor Extrême http://tourdurutor.com/   o https://www.facebook.com/pg/tourdurutor/about/?ref=page_internal, altra mitica gara de La Grande Course che l’anno prossimo disputerà la sua 19° edizione. Per dare un’idea dei dettagli tecnici, la scheda della gara indica 7000 mt dislivello positivo, 25 cambi di assetto, una lunghezza di 75 km in 3 tappe, 40 km di salite, 32 km di free ride e dulcis in fundo 5 km di creste e canali. Probabilmente il valore di questa esperienza è stato per me amplificato dall’aver partecipato “dal di dentro” alla scorsa edizione del Tour du  Rutor. E così, quest’anno,sono tornato alle pendici del ghiacciaio del Rutor, ancora più cosciente degli straordinari sforzi necessari a far funzionare la macchina organizzativa di questa manifestazione sportiva che nella scorsa edizione ha visto la partecipazione di ben 660 scialpinisti provenienti da 19 differenti nazioni. E anche quest’anno sono rimasto più affascinato dalla maestria in montagna e dalla competenza alpinistica del vero e proprio deus ex machina di questo evento: la guida alpina Marco Camandona, direttore di gara dell’evento.
 








Tour du Rutor, Aosta, Italy. 5,534 likes · 323 talking about this. Gara internazionale di scialpinismo a coppie inserita nel prestigioso circuito La...


Lo scorso anno avevo avuto la fortuna di poter testare il percorso della prima giornata della gara. Ero salito da Valgrisenche verso la vallata che porta a Il Sigaro con le squadre responsabili della tracciatura del percorso e avevo seguito le operazioni di balissaggio svolte nella massima concentrazione da persone di grandissima esperienza. Quest’anno invece sempre assieme a Marco Camandona e a pochi altri fortunati ho provato il percorso della terza tappa del TdR quella che da Planaval arriva fino ai margini del ghiacciaio dello Chateau- Blanc
 
si segue la traccia
 
verso la vetta
 
quasi 2000 di discesa

Le condizioni meteo poco favorevoli e il fitto programma della giornata, fanno sì che gli organizzatori decidano di “risparmiarci” i primi 1000m di dislivello del tracciato, accompagnandoci a quota 2800n con gli elicotteri da dove poi, una volta messe le pelli agli sci, inizierà la salita. La presenza di una troupe televisiva e di fotografi di settore, creano un’atmosfera da grande evento. E dopo un breve briefing di Marco Camandona si parte. Tutti procediamo in silenzio dovutamente dietro alle guide alpine, sferzati da un vento che arriva a raffiche violente contro di noi. Solo l’instancabile fotografo Stefano Jeantet, si esibisce in allunghi muscolari per immortalare tutti nei loro attimi di fatica. Si procede ad un buon ritmo ma che permette a tutti i componenti  del gruppo di procedere agevolmente in fila indiana sfruttando la traccia di Marco Camandona. Le inversioni in salita sono tutte da manuale, anche sui pendii più ripidi a dimostrare il buon livello dei partecipanti. Arrivati a quota 3400m lasciamo gli sci e proseguiamo a piedi verso la vetta con un vento che si fa sempre più violento. Raggiungiamo il punto dove nella prossima edizione del Tour du Rutor sarà predisposta una piazzola di circa 10 mq nella quale i concorrenti si infileranno gli sci e si cimenteranno a tutta velocità nella discesa che li porterà al traguardo finale. Lo spettacolo da qui sarebbe davvero mozzafiato senza le nuvole che incombono, siamo infatti a pochi metri in linea d’aria dalla vetta del Rutor. Siamo felici di essere qui, ma ancora di più non vediamo l’ora di togliere le pelli e buttarci nella sciata di ritorno. Le prime curve le facciamo su una discesa alquanto ripida, ma su un pendio molto largo, che permette curve ampie a chi non vuole prendere troppa velocità. La neve è dura e ci sono onde di ghiaccio formate dal vento che mettono a dura prova i muscoli e l’equilibrio. Poi la discesa si stringe e si iniziano ad avere dei passaggi obbligati, ma meno ripidi: e anche qui la sciata, grazie al percorso indicato dalla guida alpina che apre il gruppo, è davvero godibilissima.

Man mano che si perde quota la neve diventa primaverile e si fa insidiosa. Per evitare un ruscello scoperto per un paio di metri, mi ritrovo letteralmente in un cespuglio, forse lo stesso dove lo scorso anno, senza provare un minimo di pietà, avevo fotografato uno sfortunato concorrente che, come me, lì era planato a poche centinaia di metri dal traguardo. Chi la fa l’aspetti!
si brinda al TDR2018

Arrivati a Planaval, ci accolgono i rappresentanti della meravigliosa la comunità locale di Arvier – Planaval per offrirci un pranzo strepitoso a base di prodotti locali che ci ripaga di tutte le fatiche.  

La Valgrisenche è un vero tesoro nascosto della Valle d’Aosta. Una valle ideale per chi fa scialpinismo perché in questi monti ci sono alcune tra le più belle gite di skialp e freeride. Ma non solo: una valle al centro della regione da cui si raggiungono in pochi minuti le località più famose come Courmayeur, Pila e Cogne. Insomma un luogo ideale in cui soggiornare per chi ama la sport di montagna a 360 gradi. Ma anche un luogo ideale per chi vuole vivere l’esperienza di trovarsi immerso in una comunità che ama la propria terra e la valorizza con prodotti sopraffini (i formaggi e i vini locali sono tra i più pregiati della regione). Ma anche una comunità che ha spostato il suo amore per lo scialpinismo realizzando, con anima e cuore, una manifestazione sportiva davvero straordinaria com’è il Tour du Rutor Extreme.

martedì 22 novembre 2016

Valle d'Aosta, Staffal: Sci Alpinistica "Su per Betta" domenica 20 novembre 2016


Gara di sci alpinismo parte del http://tourskialp.it/
Bellissima giornata in compagnia di amici alpinisti, sciatori e runners di età assortita.
Farò il possibile per essere presente anche al prossimo appuntamento di LaThuile.
Traccia su http://www.movescount.com/it/moves/move131803903
Certo che gareggiare con il pettorale 17 !!!

Sul Colle Bettaforca

All'arrivo

Nuovo Zaino Salomon S-Lab X-Alp 20 litri

Aggiungi didascalia


la bella locandina



martedì 8 novembre 2016

First two-day Skimo of the season 31.10 and 01.11 and first 4000 meter!!!


Just unexpected, just unbelievable.
Day 1 great training: from Cervinia to Plateau Rosa, on the Ventina slope. One week after Diagonale des Fous, legs are working well.
Day 2 up to the top of Breithorn (4165 m). Without ski just in the last 100m D+, then down skiing from the very top, crying and shouting for happiness.


Ecco la traccia: http://www.movescount.com/it/moves/move129520022#anchor=media-2992202 


Buon divertimento!















Cervino on the back

the beginning 



on the top of Breithorn


the view from the top


Breithorn from the glacier

lunedì 19 settembre 2016

The North Face Mountain Festival - Lauterbrunnen - Settembre 2016


Simone Moro e Max Marta in vetta
con Jacopo Larcher

impegnato nella salita





Venerdì 16 Settembre, ore 7:00: inizia il mio lungo viaggio verso Lauterbrunnen, dove si tiene il The North Face Mountain Festival 2016, una tre giorni di festa, dibattiti e tanto sport in mezzo alle alpi svizzere che ha come obiettivo quello di avvicinare le persone ad attività come il trail running, l’arrampicata, l’alpinismo, il parapendio, canyoning  e molti altre.

Ore 12:00 arrivo al Camp - che è proprio un campeggio nel senso letterale del termine con una miriade di tendine colorate e gente festante con zaini in spalla - in auto da Milano passando per il Gottardo, il Sustenpass e Interlaken. Appena dopo il Sustenpass le montagne iniziano ad incutere soggezione, tanto sono alte e scure. Il Mountain Festival già dall'ingresso è emozionante: tanto che mando un messaggio gli amici in Italia "io mi sa che resto qua". Giusto il tempo di lasciare il borsone in tenda ed è ora di andare al primo evento: climbing con i mitici James Pearson, Caroline Ciavaldini e Jacopo Larcher. Ci stiamo ancora contando che inizia a piovere e nonostante il mio elegante "ecchissene" si opta per una Kletterschule (palestra di roccia) al coperto. Qui ci consegnano scarpette e harness/imbracatura e inizia il divertimento. Jacopo mi prende in consegna e inizio a salire per la parete fintanto che non mi si disintegrano i muscoli delle braccia: dal prossimo mercoledì mi sa che è meglio che vada ad allenarmi al Mountain Athletics Training a Milano
: https://www.eventbrite.co.uk/e/neverstopmilano-mountain-athletics-session-3-tickets-27435730007! Poi, come mio solito, faccio il passo più lungo della gamba e chiedo a Caroline di poter salire io a fissare i moschettoni sulla parete per la sicurezza degli altri, malgrado non sia proprio un esperto di arrampicata, anzi è la prima volta che faccio la parate indooor. Mi guarda e mi chiede "sei sicuro?"  E io sorrido senza rispondere! Si rassegna subito e mi fa provare ad assicurare la corda ad un moschettone con una sola mano e poi...salgo e moschettone dopo moschettone arrivo fin su: incredibile! Ce l’ho fatta! Che felicità!

La giornata prosegue con una buonissima cena nel grande tendone mensa al centro del campo e poi alle 21.00 inizia lo spettacolo della presentazione di Tamara Lunger e Simone Moro che raccontano della loro impresa sul Nanga Parabat e sono brividi sulla pelle. Per i più giovani, la nottata prosegue con la musica martellante dei dj. Mentre io decido di tornare in tenda, puntare la sveglia alle 5 e andare a dormire: per me il bello viene domani. Loro invece se la ballano per tutta la notte!

Sabato 17, ore 4:30 il secondo giorno inizia mezz’ora prima che suoni la sveglia: sono troppo emozionato e non vedo l’ora di partire! Oggi c’è l’evento più atteso: la spedizione al Walcherhorn (3685 m) con Simone Moro. Prima di partire facciamo un briefing e la verifica materiali. E poi via!! Già solo il viaggio è un esperienza meravigliosa: dalla stazione di Kleine Scheidegg parte infatti il trenino a cremagliera "Jungfraubahn" che passa dentro la montagna e ferma ogni venti minuti per permettere ai viaggiatori di affacciarsi alle finestre scavate sul fianco della montagna e che si aprono direttamente sui ghiacciai. Uno spettacolo fantastico che lascia senza parole in particolare all'Eigergletcher.

Arrivati all’imperiosa stazione dello Jungfraujoch, dove troneggia un cartello “Top of Europe”  facciamo una veloce messa a punto di abbigliamento e materiali, un ulteriore briefing e finalmente si inizia a salire verso la vetta. La prima parte è in piano con panorama mozzafiato tra vette e crepacci. Poi ci si lega in tre cordate diverse, con avanti le due guide alpine Bergfuhrer locali e Simone Moro. Io mi accodo alla terza, quella di Simone, e la scelta si rivela giusta, ovviamente, visto che non mi ricapiterà più in vita mia!

Attraversiamo un ghiacciaio immenso che ricorda la Mer de Glace nel Monte Bianco e malgrado le nuvole possiamo godere di un paesaggio strepitoso. Un bellissimo traverso è la parte più tecnica della gita, con una delle guide svizzere che va avanti a scalettare per tutti aiutandosi con la sua piccozza in legno anni 50, che ci racconta essere dotazione obbligatoria per tutte le guide locali. Un ultimo strappo e poi tutti sulla vetta del Walcherhor per le foto e i filmati di rito, nonostante il vento che continua a ripulire la vetta dalla neve. Sgranocchiati i panini del pranzo al sacco gentilmente preparato e offerto dagli impeccabili organizzatori, ci si prepara per la discesa.
Parte la prima delle due cordate svizzere, poi la seconda e poi Simone Moro mi dice "vai tu!". Mi guardo attorno e capisco che dice proprio a me. Lo fisso con sguardo interrogativo. E lui spiega "Prima sei stato l'ultimo in cordata, adesso guidi tu e io chiudo". Faccio la faccia alla John Wayne rispondo con uno spavaldo OK, VADO! Cerco di dare l'impressione di essere sicuro, ma tra me e me penso "occhio Max, ti stanno guardando quelli dietro, non fare errori, cammina bene, non inciampare sui ramponi, segui le tracce!".
Dopo il primo tratto di discesa ripida, Simone rincara "ora aumenta il passo e andiamo a prendere quelli davanti". Beh questo so bene come si fa, metto gli obiettivi nel mirino, ingrano la quarta, lascio andare le gambe e stimo di chiudere il gap in due minuti. Peccato che da alcune imprecazioni che mi arrivano da dietro mi rendo conto che mi sto trascinando via i due spagnoli con le loro piccozze, zaini e ramponi! Insomma, devo rallentare se non voglio perdere pezzi della cordata.. Giunti alla fine del traverso, ricongiunti con le altre due cordate, togliamo i ramponi e restando in cordata torniamo verso la base. Che esperienza fantastica!!

Domenica 18: mi sveglio all’alba. La sera prima la festa è stata super e mentre esco dalla tenda vedo che ci sono ancora un sacco di persone che stanno ballando. Questo è l’ultimo giorno del Mountain Festival e il mio programma prevede il paragliding. Ma accidenti piove! E questo ha costretto gli organizzatori ad annullare i voli. E così - vista la divertente esperienza del primo giorno - mi aggrego ancora una volta al gruppo climbing e via di nuovo alla palestra Vertical Sport di Interlaken. In conclusione, il Mountain Festival è stato un esperienza divertente e costruttiva: ho imparato tantissimo in questi due giorni in termini di sicurezza e di tecnica di alpinismo. Purtroppo la pioggia battente ha complicato un po' le cose per atleti e organizzatori, ma sabato il sole ce lo siamo andati a cercare e a prendere in alta montagna!

lunedì 5 settembre 2016

UTMB Timing _ full official disclosure










The UTMB will start on 26/08 from Chamonix at 6pm on the normal route.




26/08 18:00 - La partenza della gara UTMB e stata data !




Info LiveTrail 26/08 19:54, Massimiliano (2770) arrivato a Le Delevret (km 14), posizione 761. Prevista a Saint Gervais il 26/08 20:39
Info LiveTrail 26/08 20:49, Massimiliano (2770) arrivato a Saint Gervais (km 21), posizione 838. Prevista a Les Contamines il 26/08 22:44
Info LiveTrail 26/08 22:41, Massimiliano (2770) arrivato a Les Contamines (km 31), posizione 1078. Prevista a Les Chapieux il 27/08 02:51
Info LiveTrail 27/08 00:32, Massimiliano (2770) arrivato a La Balme (km 39), posizione 1094. Prevista a Les Chapieux il 27/08 03:19 I
nfo LiveTrail 27/08 02:13, Massimiliano (2770) arrivato a Ref. Croix Bonho. (km 45), posizione 1129. Prevista a Les Chapieux il 27/08 02:56
Info LiveTrail 27/08 03:06, Massimiliano (2770) arrivato a Les Chapieux (km 50), posizione 1149. Prossimo Prevision sara dato quando ha lasciato
Info LiveTrail 27/08 05:50, Massimiliano (2770) arrivato a Col de la Seigne (km 60), posizione 1146. Prevista a Courmayeur - Dolonne Entrée il 27/08 09:45
Info LiveTrail 27/08 07:30, Massimiliano (2770) arrivato a Lac Combal (km 67), posizione 1152. Prevista a Courmayeur - Dolonne Entrée il 27/08 10:50
Info LiveTrail 27/08 08:38, Massimiliano (2770) arrivato a Arrete du Mont-F. (km 71), posizione 1090. Prevista a Courmayeur - Dolonne Entrée il 27/08 09:59
Info LiveTrail 27/08 09:16, Massimiliano (2770) arrivato a Col Chécrouit (km 76), posizione 1044. Prevista a Courmayeur - Dolonne Entrée il 27/08 09:57
Info LiveTrail 27/08 09:58, Massimiliano (2770) arrivato a Courmayeur - Dol. (km 80), posizione 1006. Prossimo Prevision sara dato quando ha lasciato
Info LiveTrail 27/08 10:52, Massimiliano (2770) arrivato a Courmayeur - Dol. (km 80), posizione 1018. Prevista a Arnuva il 27/08 15:00
Info LiveTrail 27/08 12:32, Massimiliano (2770) arrivato a Refuge Bertone (km 85), posizione 998. Prevista a Arnuva il 27/08 14:50
Info LiveTrail 27/08 14:08, Massimiliano (2770) arrivato a Refuge Bonatti (km 92), posizione 980. Prevista a Arnuva il 27/08 15:03
Info LiveTrail 27/08 15:20, Massimiliano (2770) arrivato a Arnuva (km 97), posizione 958. Prevista a La Fouly il 27/08 20:03
Info LiveTrail 27/08 17:04, Massimiliano (2770) arrivato a Grand Col Ferret (km 102), posizione 922. Prevista a La Fouly il 27/08 18:48 I
nfo LiveTrail 27/08 19:00, Massimiliano (2770) arrivato a La Fouly (km 112), posizione 939. Prossimo Prevision sara dato quando ha lasciato
Info LiveTrail 27/08 19:01, Massimiliano (2770) lasciato La Fouly (km 112). Prevista a Champex-Lac il 27/08 22:19
Info LiveTrail 27/08 22:49, Massimiliano (2770) arrivato a Champex-Lac (km 126), posizione 969. Prossimo Prevision sara dato quando ha lasciato I
nfo LiveTrail 27/08 22:52, Massimiliano (2770) lasciato Champex-Lac (km 126). Prevista a Trient il 28/08 03:45
Info LiveTrail 28/08 03:02, Massimiliano (2770) arrivato a La Giete (km 137), posizione 970. Prevista a Trient il 28/08 04:00
Info LiveTrail 28/08 04:29, Massimiliano (2770) arrivato a Trient (km 142), posizione 986. Prossimo Prevision sara dato quando ha lasciato
Info LiveTrail 28/08 04:36, Massimiliano (2770) lasciato Trient (km 142). Prevista a Vallorcine il 28/08 09:23
Info LiveTrail 28/08 07:38, Massimiliano (2770) arrivato a Catogne (km 147), posizione 1109. Prevista a Vallorcine il 28/08 08:19 I
nfo LiveTrail 28/08 09:01, Massimiliano (2770) arrivato a Vallorcine (km 153), posizione 1130. Prossimo Prevision sara dato quando ha lasciato I
nfo LiveTrail 28/08 09:31, Massimiliano (2770) lasciato Vallorcine (km 153). Prevista a Chamonix il 28/08 16:45
Info LiveTrail 28/08 11:23, Massimiliano (2770) arrivato a La Tete aux vent. (km 160), posizione 1040. Prevista a Chamonix il 28/08 12:49
Info LiveTrail 28/08 12:12, Massimiliano (2770) arrivato a La Flegere (km 164), posizione 1010. Prevista a Chamonix il 28/08 13:33
Info LiveTrail 28/08 13:27, Massimiliano (2770) e finisher. Temps : 43:26:39 , classifica 971e (96e V2 H).