Questo blog è stato creato nel 2016 per raccontare le mie avventure all’aria aperta che sono state tante: 7 IronMan, Norseman, Mont BLANC 4810m Summit con e senza sci, UTMB, LUT, Rovaniemi 150e300, Iditarod ITI130e350, Sellaronda MTBeSki, EpicSkiTour, MarathonDesSables. Ma in questo blog c’è molto altro: descrizioni di trail e scialpinistiche, interviste ad atleti e suggerimenti per vivere al meglio le vostre…outdoor adventures. Spero vi piaccia, Max IG @maxmarta64
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sabato 3 ottobre 2020
lunedì 5 settembre 2016
UTMB Timing _ full official disclosure
The UTMB will start on 26/08 from Chamonix at 6pm on the normal route.
26/08 18:00 - La partenza della gara UTMB e stata data !
Info LiveTrail 26/08 19:54, Massimiliano (2770) arrivato a Le Delevret (km 14), posizione 761. Prevista a Saint Gervais il 26/08 20:39
Info LiveTrail 26/08 20:49, Massimiliano (2770) arrivato a Saint
Gervais (km 21), posizione 838. Prevista a Les Contamines il 26/08 22:44
Info
LiveTrail 26/08 22:41, Massimiliano (2770) arrivato a Les Contamines (km 31),
posizione 1078. Prevista a Les Chapieux il 27/08 02:51
Info LiveTrail 27/08
00:32, Massimiliano (2770) arrivato a La Balme (km 39), posizione 1094.
Prevista a Les Chapieux il 27/08 03:19 I
nfo LiveTrail 27/08 02:13, Massimiliano
(2770) arrivato a Ref. Croix Bonho. (km 45), posizione 1129. Prevista a Les
Chapieux il 27/08 02:56
Info LiveTrail 27/08 03:06, Massimiliano (2770)
arrivato a Les Chapieux (km 50), posizione 1149. Prossimo Prevision sara dato
quando ha lasciato
Info LiveTrail 27/08 05:50, Massimiliano (2770) arrivato a Col de la Seigne (km 60), posizione 1146. Prevista a Courmayeur - Dolonne Entrée il 27/08 09:45
Info LiveTrail 27/08 07:30, Massimiliano (2770) arrivato a Lac Combal (km 67), posizione 1152. Prevista a Courmayeur - Dolonne Entrée il 27/08 10:50
Info LiveTrail 27/08 08:38, Massimiliano (2770) arrivato a Arrete du Mont-F. (km 71), posizione 1090. Prevista a Courmayeur - Dolonne Entrée il 27/08 09:59
Info LiveTrail 27/08 09:16, Massimiliano (2770) arrivato a Col Chécrouit (km 76), posizione 1044. Prevista a Courmayeur - Dolonne Entrée il 27/08 09:57
Info LiveTrail 27/08 09:58, Massimiliano (2770) arrivato a Courmayeur - Dol. (km 80), posizione 1006. Prossimo Prevision sara dato quando ha lasciato
Info LiveTrail 27/08 10:52, Massimiliano (2770) arrivato a Courmayeur - Dol. (km 80), posizione 1018. Prevista a Arnuva il 27/08 15:00
Info LiveTrail 27/08 12:32, Massimiliano (2770) arrivato a Refuge Bertone (km 85), posizione 998. Prevista a Arnuva il 27/08 14:50
Info LiveTrail 27/08 14:08, Massimiliano (2770) arrivato a Refuge Bonatti (km 92), posizione 980. Prevista a Arnuva il 27/08 15:03
Info LiveTrail 27/08 15:20, Massimiliano (2770) arrivato a Arnuva (km 97), posizione 958. Prevista a La Fouly il 27/08 20:03
Info LiveTrail 27/08 17:04, Massimiliano (2770) arrivato a Grand Col Ferret (km 102), posizione 922. Prevista a La Fouly il 27/08 18:48 I
nfo LiveTrail 27/08 19:00, Massimiliano (2770) arrivato a La Fouly (km 112), posizione 939. Prossimo Prevision sara dato quando ha lasciato
Info LiveTrail 27/08 19:01, Massimiliano (2770) lasciato La Fouly (km 112). Prevista a Champex-Lac il 27/08 22:19
Info LiveTrail 27/08 22:49, Massimiliano (2770) arrivato a Champex-Lac (km 126), posizione 969. Prossimo Prevision sara dato quando ha lasciato I
nfo LiveTrail 27/08 22:52, Massimiliano (2770) lasciato Champex-Lac (km 126). Prevista a Trient il 28/08 03:45
Info LiveTrail 28/08 03:02, Massimiliano (2770) arrivato a La Giete (km 137), posizione 970. Prevista a Trient il 28/08 04:00
Info LiveTrail 28/08 04:29, Massimiliano (2770) arrivato a Trient (km 142), posizione 986. Prossimo Prevision sara dato quando ha lasciato
Info LiveTrail 28/08 04:36, Massimiliano (2770) lasciato Trient (km 142). Prevista a Vallorcine il 28/08 09:23
Info LiveTrail 28/08 07:38, Massimiliano (2770) arrivato a Catogne (km 147), posizione 1109. Prevista a Vallorcine il 28/08 08:19 I
nfo LiveTrail 28/08 09:01, Massimiliano (2770) arrivato a Vallorcine (km 153), posizione 1130. Prossimo Prevision sara dato quando ha lasciato I
nfo LiveTrail 28/08 09:31, Massimiliano (2770) lasciato Vallorcine (km 153). Prevista a Chamonix il 28/08 16:45
Info LiveTrail 28/08 11:23, Massimiliano (2770) arrivato a La Tete aux vent. (km 160), posizione 1040. Prevista a Chamonix il 28/08 12:49
Info LiveTrail 28/08 12:12, Massimiliano (2770) arrivato a La Flegere (km 164), posizione 1010. Prevista a Chamonix il 28/08 13:33
Info LiveTrail 28/08 13:27, Massimiliano (2770) e finisher. Temps : 43:26:39 , classifica 971e (96e V2 H).
Info LiveTrail 27/08 05:50, Massimiliano (2770) arrivato a Col de la Seigne (km 60), posizione 1146. Prevista a Courmayeur - Dolonne Entrée il 27/08 09:45
Info LiveTrail 27/08 07:30, Massimiliano (2770) arrivato a Lac Combal (km 67), posizione 1152. Prevista a Courmayeur - Dolonne Entrée il 27/08 10:50
Info LiveTrail 27/08 08:38, Massimiliano (2770) arrivato a Arrete du Mont-F. (km 71), posizione 1090. Prevista a Courmayeur - Dolonne Entrée il 27/08 09:59
Info LiveTrail 27/08 09:16, Massimiliano (2770) arrivato a Col Chécrouit (km 76), posizione 1044. Prevista a Courmayeur - Dolonne Entrée il 27/08 09:57
Info LiveTrail 27/08 09:58, Massimiliano (2770) arrivato a Courmayeur - Dol. (km 80), posizione 1006. Prossimo Prevision sara dato quando ha lasciato
Info LiveTrail 27/08 10:52, Massimiliano (2770) arrivato a Courmayeur - Dol. (km 80), posizione 1018. Prevista a Arnuva il 27/08 15:00
Info LiveTrail 27/08 12:32, Massimiliano (2770) arrivato a Refuge Bertone (km 85), posizione 998. Prevista a Arnuva il 27/08 14:50
Info LiveTrail 27/08 14:08, Massimiliano (2770) arrivato a Refuge Bonatti (km 92), posizione 980. Prevista a Arnuva il 27/08 15:03
Info LiveTrail 27/08 15:20, Massimiliano (2770) arrivato a Arnuva (km 97), posizione 958. Prevista a La Fouly il 27/08 20:03
Info LiveTrail 27/08 17:04, Massimiliano (2770) arrivato a Grand Col Ferret (km 102), posizione 922. Prevista a La Fouly il 27/08 18:48 I
nfo LiveTrail 27/08 19:00, Massimiliano (2770) arrivato a La Fouly (km 112), posizione 939. Prossimo Prevision sara dato quando ha lasciato
Info LiveTrail 27/08 19:01, Massimiliano (2770) lasciato La Fouly (km 112). Prevista a Champex-Lac il 27/08 22:19
Info LiveTrail 27/08 22:49, Massimiliano (2770) arrivato a Champex-Lac (km 126), posizione 969. Prossimo Prevision sara dato quando ha lasciato I
nfo LiveTrail 27/08 22:52, Massimiliano (2770) lasciato Champex-Lac (km 126). Prevista a Trient il 28/08 03:45
Info LiveTrail 28/08 03:02, Massimiliano (2770) arrivato a La Giete (km 137), posizione 970. Prevista a Trient il 28/08 04:00
Info LiveTrail 28/08 04:29, Massimiliano (2770) arrivato a Trient (km 142), posizione 986. Prossimo Prevision sara dato quando ha lasciato
Info LiveTrail 28/08 04:36, Massimiliano (2770) lasciato Trient (km 142). Prevista a Vallorcine il 28/08 09:23
Info LiveTrail 28/08 07:38, Massimiliano (2770) arrivato a Catogne (km 147), posizione 1109. Prevista a Vallorcine il 28/08 08:19 I
nfo LiveTrail 28/08 09:01, Massimiliano (2770) arrivato a Vallorcine (km 153), posizione 1130. Prossimo Prevision sara dato quando ha lasciato I
nfo LiveTrail 28/08 09:31, Massimiliano (2770) lasciato Vallorcine (km 153). Prevista a Chamonix il 28/08 16:45
Info LiveTrail 28/08 11:23, Massimiliano (2770) arrivato a La Tete aux vent. (km 160), posizione 1040. Prevista a Chamonix il 28/08 12:49
Info LiveTrail 28/08 12:12, Massimiliano (2770) arrivato a La Flegere (km 164), posizione 1010. Prevista a Chamonix il 28/08 13:33
Info LiveTrail 28/08 13:27, Massimiliano (2770) e finisher. Temps : 43:26:39 , classifica 971e (96e V2 H).
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martedì 19 luglio 2016
Maratona del Ventasso: bella oltre che ecologica.
Pubblicato su Action Magazine.it e RunningPassion.it
Gli Appennini tosco-emiliani sono montagne “di passaggio” attraversate da autostrade e linee ferroviarie che collegano il nord e il sud del Paese. Spesso li passiamo quasi senza accorgercene, senza degnargli di uno sguardo: tutti concentrati sulla nostra destinazione finale. Eppure - se solo ci si ferma un attimo - ci si accorge subito che sono montagne magiche e bellissime. Curate e protette con attenzione da una popolazione che, avendo vissuto in prima persona il dramma dell’occupazione nazi-fascista, difende ancora oggi con orgoglio la propria terra.
Questa cura e questo senso di apparenza si sentono anche nell’organizzazione di un evento sportivo come l’Ecomaratona del Ventasso, trail a cui ho deciso di partecipare in vista della mia prossima partecipazione all’UTMB. Volevo infatti testarmi in una gara “veloce” per mettere appunto alcuni aspetti della mia preparazione. E in effetti l’ecomaratona del Ventasso è stato davvero un test interessante. Perché erano presenti runners davvero molto veloci, alcuni di loro forse più abituati alle maratone su strada che non ai trail ma con un elevato livello tecnico.
L’ecomaratona infatti si svolge sui canonici 42 Km ma ha un impegnativo dislivello di 2.300 metri. Si parte dal paese di Busana a quota 800 metri per raggiungere il punto massimo a 1727 mt., sulla cima del Monte Ventasso. Si tratta di una maratona quasi esclusivamente su sterrato ma senza punti rischiosi o impegnativi a livello tecnico. Il percorso si alterna tra meravigliosi boschi di castagno e di faggio e attraversa antichi villaggi con le case in pietra. Nel sentiero si possono poi scorgere piccole chiesette nascoste, ruscelli freschissimi e il lago Calamone, attorno al quale si corre e da cui parte la salita finale verso la vetta del Monte Ventasso. Da qui lo spettacolo è davvero meraviglioso! Si può ammirare tutto l’Appennino Reggiano, il Parmense e la famosa Pietra di Bismantova. Visto dal basso il Monte Ventasso, con le tante bandiere della Salomon che sventolavano con scritte bianche su campo nero, mi richiamava immediatamente alla memoria il Monte Gaustatoppen del Norseman di due anni fa.
I ristori posizionati ogni 4/5 chilometri rendono inutile l’uso dello zainetto da trail. E i volontari sempre sorridenti nelle loro magliette rosse e disponibili fanno dimenticare con il loro entusiasmo la fatica e il gran caldo. Nei sentieri non ho trovato nessuna traccia di gel o di altra spazzatura. Ma anzi ho visto molti partecipanti che, per rispetto del manto erboso e delle piante, usavano i bastoncini con i tappi di protezione. Balissaggio perfetto grazie a cartelli permanenti sul percorso e ai nastri gialli Salomon posizionati nei punti strategici del percorso. Per chi volesse testare il percorso allego comunque la mia traccia SUUNTO che vi rimanda su MovesCount
All’arrivo grande emozione per il generosissimo applauso dei numerosi volontari e spettatori che hanno festeggiato tutti gli arrivati, malgrado si sia abbattuto sugli ultimi un forte temporale. Bellissima la medaglia ecologica in legno e buonissimo (e abbondante!) il pasta party finale. Insomma una gara davvero interessante dal punto di vista tecnico per chi vuole provare “la velocità” in un trail. Gara davvero bella dal punto di vista paesaggistico e organizzata in modo esemplare. - See more at: http://www.actionmagazine.it/rubrica/trail/201607191116-maratona-del-ventasso-bella-oltre-che-ecologica/#sthash.YfUkXApI.dpuf
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lunedì 27 giugno 2016
Trail La Thuile 02 Luglio 2016: Weekend di test del percorso
| Ramponcini obbligatori per questo passaggio nella prima parte pre-Deffeyes |
Panorami mozzafiato, percorso
bellissimo e passaggi molto tecnici.
Questi i tre elementi di sintesi
alla fine di una due giorni di test del percorso.Andiamo in ordine.
Sul primo punto, penso possano parlare le foto scattate in corsa: girando la testa si passava dal Rutor, o Ruitor, con il suo ghiacciaio, al Piccolo San Bernardo, al massiccio del Monte Bianco alle Grand Jorasses. Cosa si può chiedere di più: semplicemente da osservare in silenzio a bocca aperta. Da un lato, spero vivamente che nessuno si dimentichi di queste montagne e dedichi qualche attimo ad ammirarle. Dall’altro, visti i tempi non proprio larghissimi, come invece dichiarato dagli Organizzatori, spero che tutti, specie gli ultimi e coloro che sono alle prese con il loro primo Trail, facciano andare le gambe! Sabato mattina, ad esempio ho incontrato dei ragazzi di Torino che rientravano come me in fretta e furia dopo la grandine arrivata impetuosa e improvvisa. Loro saranno al loro primo trail…non proprio il percorso più facile che si potesse sciegliere, ma gli faccio un grande in bocca al lupo! Comunque, per i soliti noti velocissimi, beh si per loro i cancelli sono molto larghi.
Percorso degno di una grande occasione, si parte con un tratto da fiaba lungo il quale si guadagnano i primi 600m di D+, poi inizia il lungo traverso che porta fino all’Alta Via 2 e poco dopo al Deffeyes. Questo è un percorso che andrebbe quantomeno segnalato e ricordato come essere per EE, ovvero Escursionisti Esperti. Segnalazione ovviamente non per i super-veloci o i super-esperti, ma per tutti coloro che affronteranno il lro primo Trail, magari leggendo che i tempi del cancello al Deffeyes sono tali da far arrivare tutti…mia opinione diversa discussa con il gestore del Rifuglio che ascoltava con interesse i miei argomenti (parlo per i neofiti della montagna, magari super campioni su strada….). Personalmente, tra il metti-leva dei ramponcini per il passaggio che si vede nella foto, due buoni panini che non potevano mancare nel mio zaino e soprattutto lo spettacolo di una famiglia di aquile che volteggiavano alte prima del Deffeyes, sono transitato in 4 ore e mezza…vedi senza vergogna in allegato la traccia del mio Suunto http://www.movescount.com/it/moves/move111398882
Comunque non transitavo su questo percorso dalla non dimenticata e purtroppo Edizione Unica: Valdigne 100km! Bei tempi…che stia diventando vecchio?!?
Per il terzo punto, l’Oscar va ad un passaggio che non ho potuto discutere con gli amici del Deffeyes, anchese giunto sul posto ho colto alcuni loro suggerimenti. Esiste un brevissimo tratto in discesa dove si deve attraversare una non larga lingua di neve. Ma questa prosegue in un toboga che finisce dritto dritto nel torrente che va a formare una delle cascate più belle! Mentre attraversavo mi sono girato a sinistra e …son tornato indietro!
Mio consiglio, se non si vuole prendere una pala e tagliar via la poca neve, è quello di usare un passaggio su pietra che si trova dieci metri prima della lingua di neve e che scende diretto e con meno pericoli sul tracciato.
Per concludere, non vedo l’ora che sia sabato!!!
| Il Monte Bianco sullo sfondo |
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lunedì 20 giugno 2016
mercoledì 15 giugno 2016
Licony Trail, un appuntamento da non mancare
| Proud and fit on the Finish Line |
![]() |
| View along the trail |
Pubblicato su Action Magazine
Un tracciato divertente e vario, un'ottima organizzazione, ristori golosi, baite aperte lungo il percorso, tanto tifo e alla fine... un bel boccale da birra a tutti i finisher. Eccomi ad un altro capitolo nel mio percorso di avvicinamento all’UTMB 2016. Oramai il tempo della preparazione entra nel vivo, visto che all’appuntamento di Chamonix mancano solo 11 settimane. Quest'anno ho scelto una strategia di avvicinamento completamente diversa da quella adottata negli anni scorsi per preparare i miei Ultra Trail “target” dell’anno. Negli anni scorsi, infatti, avevo sempre messo in calendario molti Trail di media e lunga distanza, finendo per gareggiare tutti i weekend. Quest'anno, no. Ho deciso di mettere in calendario solo due Trail (il Licony da 60 km e uno da 42 km) e un Vertical (da 3k D+). Perché? Prima di tutto quest'anno perché - complice una annata di neve straordinaria nell’Alta Valle d’Aosta - mi sono dedicato completamente allo scialpinismo. E questo mi ha portato a volere esplorare la montagna in altre dimensioni e altezze. Poi perché dopo quasi 10 anni di assidua frequentazione dell'ambiente del Trail ho sentito la necessità di vivere le mie amate montagne attraverso sfide e obiettivi diversi e più personali. Ma c'è un Trail a cui non riesco a rinunciare nemmeno quest'anno che sono allergico ai pettorali e alle gare ufficiali: il Licony Trail. Perché il Licony è uno dei percorsi più divertenti e belli che io conosca. Perché si corre in una valle dove si può toccare con mano il lavoro e l'amore degli uomini e le donne che lì abitano. Ma soprattutto per la grande professionalità e l'incredibile simpatia degli organizzatori e dei volontari che si trovano lungo tutto il percorso. Del Licony si sa molto: il tracciato sempre balissato perfettamente, i sentieri curati, i ristori pieni di ogni prelibatezza a chilometro zero e gli organizzatori posizionati nelle parti più difficili del percorso a vigilare sulla sicurezza dei partecipanti. E poi gli abitanti della valle che aprono le baite lungo il tracciato pronti ad aiutarvi in caso di necessità! Vi siete dimenticati di mettervi la vaselina la mattina e i pantaloncini sono diventati carta vetrata? Nessun problema: troverete di sicuro la signora di una di queste baite che vi offre la pasta Fissan! Chiedete (per scherzo!...forse…) alle 9.00 del mattino come mai ci sono solo acqua e the e non Genepy (il tradizionale liquore delle Alpi), e in un secondo eccovi la bottiglia di grappa fatta in casa! Come si fa a non amare questo Trail che gli organizzatori hanno reso una festa collettiva che coinvolge e unisce i partecipanti e gli abitanti della Valdigne? Come non emozionarsi per l'umanità vera che lo caratterizza? A livello tecnico il Licony è una gara impegnativa, in particolare nel percorso lungo. La partenza subito tosta: dopo un breve tratto in piano per le vie di Morgex, dove anche alle 6.30 del mattino ci sono persone che fanno il tifo e incitano i trail runners, ci si inoltra sul sentiero tra le vigne e per poi entrare nel bosco che tira su verso il Licony. Per i primi 8 km la salita non molla mai. Ma quando poi spiana, lo spettacolo è fantastico e per chi ha il coraggio di fermarsi e di voltarsi indietro, offre una delle visioni più belle del Monte Bianco! Passato l'abitato di Licony (1880m) inizia la discesa dolce verso Planaval, dominata a sinistra da Punta Fetita che d’inverno è uno dei luoghi preferiti per lo scialpinismo locale. Si scende per morbidi sentieri di pini e larici passando per Challancin, Chateau, fino a Morgex che segna il 30 km e conclude la prima metà del percorso. La seconda parte inizia subito con una bella e impegnativa salita verso colle San Carlo. Ma in qualche modo mi sembra più leggera della prima. Boschi di incredibile bellezza dove spesso nei miei allenamenti in solitaria ho visto camosci tranquilli pascolare. Quest’anno purtroppo non si riesce a passare per Col Croce perché il sentiero è ancora pieno di neve. E allora ecco la deviazione che dal lago di Arpy ci butta su una ripida discesa verso la pista di fondo. Sarà che ci ho messo tutte le energie che avevo, ma arrivato ad Arpy la gara si è fatta durissima. Non per il percorso: ero io che avevo dato proprio tutto! Ma ho tenuto duro e non posso descrivervi la gioia nell’arrivare sotto il traguardo a Morgex! Premiato per ben due volte: la prima volta ho ricevuto il boccale di birra da un litro destinato a tutti i Finisher. La seconda sono stato premiato dagli organizzatori che in quel momento stavano estraendo premi per tutti i partecipanti, e io mi sono aggiudicato un bel paio di occhiali da sole. Insomma lo ribadisco: come si fa a non amare questo Trail?
Follow me on Twitter & Instagram @maxmarta64 - See more at: http://www.actionmagazine.it/rubrica/trail/201606151051-licony-un-trail-perfetto-a-chilometro-zero/#sthash.TfJDb1EH.dpuf
domenica 15 maggio 2016
Interview with M.me Catherine Poletti, director of the UTMB®
I had the opportunity to interview M.me Catherine Poletti, director of the UTMB®, on a topic that recently raised many discussions in the Ultra Trail world, not only in Italy:
| Nubi incombono su Chamonix |
| pausa al ristoro e via |
1. What are the main potential risks considered for the UTMB competitions? Weather, path blocked, accident, competitor accidental death, injuries, etc ?UTMB's races are outdoor events taking place in mountain... So we need to take care of all risks inherents in outdoor practice, in mountain and also in a great number of runners including many trailers who have no idea of the mountain spirit...
Nobody can forget that outdoor activity means the acceptance of specific risks especially concerning weather conditions. A race comitee that brings together race's director, rescue directors, weather forecaster,... decide each days routes and start of each race
Moreover we take care of the different points through appropriates rules, a selection of qualified runners, the establishment of an appropriate medical and rescue plan, the the option of toggling in "plan B" as soon as it is necessary...
These "plan B" provide routes and all logistics (whatever it concern personnel or material).
2. What are the different safety measures consider in case of each single risk that may arise? Temporary suspension "start and go", Trail cancellation, alternative track like in 2010 and in 2012?As I answered in your first question, the race comitee investigate risks each day and decide the best solution at least half a day before the start of each race
3. How important is to have participants with a basic common background, i.e. all of them with a minimum of "ITRA points" experience, rather than allowing any potential unexperienced runner to apply for a Starting Number?It is better, but it is not the first reason for qualifying points. Indeed, it is a good point, but a runner can acquire qualifying points without having been in mountain...
We have to inform all runners of real conditions of races and in their side, they need not to forget that it is outdoor sport.
4. How Local Authorities or Government Authorities are involved in critical decision taking? E.g. decision to continue or to cancel UTMB if a material event will take place?In France, the State administration (Prefecture) authorizes, each year, the organization of the event, after submission of a very complete dossier (detailed description of organisation and processes, the rescue plans and description of the rescue teams and the medical teams, the routes, the presentation of plans B....)
In exceptional situations, for example : a natural disaster, a landslide, complete closure of the Mont Blanc tunnel, a terrorist attack ... the organisation may have to ask help to the public administration services
It is the domain of the organisation to assess these situations.
Nobody can forget that outdoor activity means the acceptance of specific risks especially concerning weather conditions. A race comitee that brings together race's director, rescue directors, weather forecaster,... decide each days routes and start of each race
Moreover we take care of the different points through appropriates rules, a selection of qualified runners, the establishment of an appropriate medical and rescue plan, the the option of toggling in "plan B" as soon as it is necessary...
These "plan B" provide routes and all logistics (whatever it concern personnel or material).
2. What are the different safety measures consider in case of each single risk that may arise? Temporary suspension "start and go", Trail cancellation, alternative track like in 2010 and in 2012?As I answered in your first question, the race comitee investigate risks each day and decide the best solution at least half a day before the start of each race
3. How important is to have participants with a basic common background, i.e. all of them with a minimum of "ITRA points" experience, rather than allowing any potential unexperienced runner to apply for a Starting Number?It is better, but it is not the first reason for qualifying points. Indeed, it is a good point, but a runner can acquire qualifying points without having been in mountain...
We have to inform all runners of real conditions of races and in their side, they need not to forget that it is outdoor sport.
4. How Local Authorities or Government Authorities are involved in critical decision taking? E.g. decision to continue or to cancel UTMB if a material event will take place?In France, the State administration (Prefecture) authorizes, each year, the organization of the event, after submission of a very complete dossier (detailed description of organisation and processes, the rescue plans and description of the rescue teams and the medical teams, the routes, the presentation of plans B....)
In exceptional situations, for example : a natural disaster, a landslide, complete closure of the Mont Blanc tunnel, a terrorist attack ... the organisation may have to ask help to the public administration services
It is the domain of the organisation to assess these situations.
"Alp & Trek": Christoph Hainz, il re delle Tre Cime di Lavaredo
“L’uomo delle tre cime” è un film su Christoph Hainz, che racconta l’uomo e la montagna nella sua dimensione più pura, più audace, più gioiosa. Classe 1960, Hainz oltre ad essere uno tra i più importanti, estremi ed eclettici alpinisti italiani è anche una tra le più blasonate guide alpine, maestro di sci e snowboard, istruttore di arrampicata sportiva, guida di canyoning e via dicendo: insomma un uomo che ama la montagna in tutte le sue possibili dimensioni.
Hainz è anche un verace altoatesino profondamente legato alle sue Dolomiti e in particolare alle Tre Cime di Lavaredo. Suo è il record della via Comici sulla Nord della Cima Grande in 48 minuti. E già qui ci sarebbe da impallidire. Se poi si aggiunge che è stata fatta in solitaria e senza corde né assicurazioni... beh, il dubbio di trovarci di fronte all’Uomo Ragno viene! Come tutti gli uomini di montagna veri, lui non ha una specialità in cui eccelle: semplicemente eccelle in tutte. E riesce a mixare con sapienza tutte le varie tecniche di arrampicata e tutte le esperienze che gli derivano dalle diverse specialità, per raggiungere sempre il massimo. Un uomo che vive la montagna rispettandone i ritmi e la stagionalità: sci in inverno, arrampicate in estate. Lontano dei tecnicismi e dall’iper-specializzazione che tanto vanno di moda adesso.
Lo abbiamo incontrato giovedì sera a Bevera di Sirtori (Lecco), durante una delle serate organizzate da DF Sport Specialist e dedicate agli incontri con i grandi della montagna. Montanaro puro, Hainz arrampica con uno stile e una progressione impressionante. Eppure è uomo semplice e diretto senza pose da superstar. Un uomo che parla col cuore della sua passione: la montagna. Ecco perché l’incontro con lui è stato davvero emozionante e divertente.
Hainz è anche un verace altoatesino profondamente legato alle sue Dolomiti e in particolare alle Tre Cime di Lavaredo. Suo è il record della via Comici sulla Nord della Cima Grande in 48 minuti. E già qui ci sarebbe da impallidire. Se poi si aggiunge che è stata fatta in solitaria e senza corde né assicurazioni... beh, il dubbio di trovarci di fronte all’Uomo Ragno viene! Come tutti gli uomini di montagna veri, lui non ha una specialità in cui eccelle: semplicemente eccelle in tutte. E riesce a mixare con sapienza tutte le varie tecniche di arrampicata e tutte le esperienze che gli derivano dalle diverse specialità, per raggiungere sempre il massimo. Un uomo che vive la montagna rispettandone i ritmi e la stagionalità: sci in inverno, arrampicate in estate. Lontano dei tecnicismi e dall’iper-specializzazione che tanto vanno di moda adesso.
Lo abbiamo incontrato giovedì sera a Bevera di Sirtori (Lecco), durante una delle serate organizzate da DF Sport Specialist e dedicate agli incontri con i grandi della montagna. Montanaro puro, Hainz arrampica con uno stile e una progressione impressionante. Eppure è uomo semplice e diretto senza pose da superstar. Un uomo che parla col cuore della sua passione: la montagna. Ecco perché l’incontro con lui è stato davvero emozionante e divertente.
Emozionante perché le immagini di lui in arrampicata libera sulla Cima Grande, mentre sale con un’agilità e velocità impressionante, danno davvero i brividi. Così come i filmati degli anni ‘90 dove lo si vede salire su una sottilissima candela di ghiaccio con grazia e leggerezza. Divertente perché a chi gli domanda cosa gli dà sempre nuove motivazioni, risponde con un sorriso: “la mia nuova fidanzata”. O quando gli chiedono il segreto del successo di tante sue imprese, risponde candido: “credo di aver avuto culo”
Per chi volesse avere un assaggio del film su Christoph Hainz, questo il link.
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Per chi volesse avere un assaggio del film su Christoph Hainz, questo il link.
giovedì 28 aprile 2016
Sulla cima del Gran Paradiso
| In vetta 4061m |
Forse qualcuno di voi si ricorderà che l'anno scorso ho scritto su Action Magazine - passo dopo passo - la mia avventura di avvicinamento al Tor des Geants 2015. Quest'anno invece sono qui a raccontarvi i miei allenamenti, i miei trail di preparazione e i materiali che uso in vista dell'ultra trail più prestigioso, più blasonato, più affascinante d'Europa e probabilmente del mondo: l’UTMB, Ultra-Trail du Mont-Blanc. E il primo problema che si pone è: cosa dire di nuovo su questa gara mitica che ogni anno porta a Chamonix circa 2.300 persone, tutte assiepate nelle stradine strette della meravigliosa cittadina francese situata ai piedi di sua maestà il Monte Bianco.
Vabbè, iniziamo dall'ABC. L'UTMB nasce nel 2003. Nella prima edizione prendono il via 700 trailers. Ma la gara è subito un successo e l'anno dopo al via si presentano il doppio dei concorrenti. L'anno dopo ancora, nel 2005, il numero limite di 2.000 partecipanti viene raggiunto in pochissime settimane e gli organizzatori si inventano altre gare di corollario all’UTMB (CCC in primis) per cercare di accogliere quanti più partecipanti possibili. Nel 2007 gli organizzatori con grande lungimiranza e senso di responsabilità per la sicurezza dei partecipanti decidono di imporre un criterio di qualificazione che prevede che all’UTMB possano aspirare solo persone che abbiano portato a termine in un periodo di tempo specifico una serie di altri trail lunghi che vengono definiti gare qualificanti UTMB e che attribuiscono al runner punti a seconda della difficoltà, lunghezza del percorso, altimetria, etc.. E vi assicuro che ottenere i punti di qualificazione non è affatto facile. Per raggiungere i 9 punti necessari alla qualificazione 2016 io ho dovuto portare a casa: Tor des Geants, Lavaredo Ultra Trail e 100 Porte di Pietra. Malgrado questo, ogni annole iscrizioni all’UTMB vanno in sold-out in pochi minuti.
Quest'anno l'appuntamento per la traversata del Monte Bianco attraverso i tre versanti francese, italiano, svizzero (ovvero circa 170 km con 10.000 metri circa di dislivello positivo in semi-autonomia da percorrere in massimo in massimo 46 ore) partirà il 26 agosto. Non è la prima volta che faccio l'UTMB, e ho portato a termine con successo la CCC nel 2008 e la TDS nel 2014. Anzi! Ben 4 volte sono partito per l’UTMB: la prima nel 2009 e l'ultima nel 2012. Ma delle mie esperienze precedenti vi racconterò nei prossimi articoli. Diciamo ora che colleziono quattro “smanicate” da Finisher: CCC, UTMB, UTMB, TDS.
Quello che è certo, è che torno a Chamonix con tanta esperienza in più e tante centinaia di km di dislivello in piú nelle gambe. Ma l'emozione in partenza sarà la stessa, lo so. Ho già ricominciato a vedere i video, a riascoltare le note della partenza, a condividere l'emozione di chi taglia il traguardo in piena notte. Certo, ormai mi basta chiudere gli occhi per far scorrere le immagini di tanti anni passati al cospetto del Monte Bianco. Ma quest'anno lo voglio affrontare con una nuova carica.
Per far questo non potevo che impostare un nuovo programma di allenamento! Che, come chi mi conosce sa bene, non è proprio ortodosso. Dal 5 dicembre 2015 ho inforcato gli sci all'apertura delle piste a Courmayeur e praticamente tutti i weekend successivi li ho trascorsi facendo solo ed esclusivamente scialpinismo: ovvero salendo e scendendo con gli sci ai piedi le meravigliose montagne della Valle d'Aosta. Ho iniziato da quelle vicine, Col Fetita e Col Croce. Poi percorrendo in lungo e in largo il meraviglioso Col Entrelor da Rhemes Notre Dame (l'ho fatto talmente tante volte da perderne il conto) e lo stesso si può dire per Il Sigaro da Valgrisenche e Arp Vieille da Bonne (tutti i dettagli e le tracce sul mio blog).
Annata di scialpinismo dunque strepitosa, che ha visto tra i momenti di maggiore emozione la fantastica esperienza da tracciatore del percorso del 18° Tour du Rutor (competizione internazionale di Sci Alpinismo organizzata In Valle d'Aosta che è parte del circuito della Grand Course che include Mezzalama, Patrouille des Glacier e Pierra Menta) dove ho potuto vedere da vicino la straordinaria abilità dei giovani scialpinisti che - seppur in una situazione meteorologica davvero difficile - si sono sfidati sulle pendici del monte Rutor con una foga incredibile.
Annata davvero stupenda che - per quanto mi riguarda - ha avuto il suo momento clou lo scorso 24 aprile quando sono salito sulla vetta del Gran Paradiso (4061m. Questo ha significato una gioia incontenibile e la consapevolezza di aver inanellato un inverno unico in termini di neve, emozioni, dislivello e sempre maggior conoscenza dei pericoli oggettivi che affrontiamo in montagna! La salita al Gran Paradiso è stata caratterizzata da temperature polari e da un vento che rendeva il percepito quasi non gestibile ovvero tale da aver seriamente valutato la possibilità di rientrare. Questo ha reso gli istanti in vetta ancora di più unici e indimenticabili: ho voluto con tutte le mie forze quella vetta, e malgrado il clima avverso me la sono andato a prendere!
Per non parlare poi della lunghissima sciata fino quasi ad arrivare a Pont che è stata per la qualità della neve una vera gioia infinita. Un po' come la gioia che si provava da ragazzi l'ultimo giorno di scuola. E sì perchè da oggi la prima fase di preparazione basata sulla potenza aerobica garantita da tante ore di percorrenza di pendii estremi it's over! Ora si torna ai sentieri, sempre più liberi dalla neve. Quali sentieri? Beh, mi sembra ovvio: quelli della Valle d'Aosta.
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mercoledì 27 aprile 2016
Summit of Gran Paradiso (4061m) Sabato 23 e Domenica 24 Aprile 2016
| Salita con gruppo sullo sfondo |
| Salita in traccia su un traverso |
| Un sole freddissimo |
| Clima polare |
| meraviglioso |
| quasi al "parcheggio" |
| Nel vento |
| In vetta con Rocco |
| Un momento di preghiera in vetta |
| discesa da equilibristi |
| Voltandosi indietro durante la discesa |
| curve spettacolo, divertimento puro |
| curve e divertimento |
| Rifugio Vittori Emanuele in vista |
| da dove siamo scesi |
| si siam scesi da li |
| traversamenti verso la Valle |
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